la ele

e mi sa che ha ragione lui

In in classe on December 16, 2010 at 1:48 pm

Proprio nel giorno in cui apprendo che non sapremo (almeno non per i prossimi trent’anni) che ruolo ha avuto il Sismi nell’extraordinary rendition di Abu Omar, sono costretta a rendermi conto che non sapremo mai neppure cosa sia successo davvero in piazza martedì.

L’agente infiltrato è diventato un minorenne militante nei centri sociali (dove l’ho già sentita questa?!) che avrebbe rubato il manganello e le manette a un poliziotto. Per inciso, il centro sociale a cui è stato affibbiato ha già smentito di conoscerlo.

A me rimangono una serie di dubbi. Tipo: la questura aspetta che tutti si mettano a gridare all’infiltrato per identificare uno che ha aggredito un poliziotto e gli ha rubato manganello e manette? E cosa ci faceva tranquillo e sereno dietro i cordoni della polizia? E gli altri presunti agenti che hanno aiutato il finanziere a rialzarsi sarebbero manifestanti presi da un raptus di responsabilità? Tutte domande che rimarranno senza una risposta convincente. Perché, come ci ha ricordato oggi un vecchio (nel senso migliore del termine) nerista, queste non sono cose che scoprono i giornalisti.

La piazza di martedì va messa nello stesso cassetto di piazza Fontana, Ustica, piazza della Loggia, Genova 2001… aiutatemi voi, ché il post non è abbastanza lungo. Ma prima o poi esploderà questo benedetto cassetto.

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