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mettiamo i puntini sulle i

In giornalismi on December 17, 2010 at 1:29 pm

Oggi sui giornali ci sono commenti deliranti contro i giudici che non garantiscono la certezza della pena e prese di posizione entusiastiche contro le forze dell’ordine che avrebbero sbagliato tutti i fermi di Roma.

Proviamo a usare un po’ di buon senso e, perché no, il codice di procedura penale.  Quello che non è stato applicato è quella che tecnicamente si chiama “custodia cautelare in carcere” in attesa del processo (solo al processo si analizzano compiutamente le prove e si stabilisce se l’imputato sia colpevole o no). Tanto per capirci, la “custodia cautelare in carcere” non è mai stata applicata in nessun processo “eccellente”. E non perché i giudici sono collusi con il potere, ma perché i giudici possono incarcerare qualcuno  solo in presenza di determinati presupposti.

Una qualsiasi persona può essere costretta ad aspettare in carcere che inizi il processo solo se c’è il pericolo che inquini le prove, che scappi o che ripeta il reato. Se tenete conto che nessun giudice ha mai ritenuto che B. avesse i mezzi per corrompere testimoni, far sparire documenti vari, scappare in un paese dove non c’è l’estradizione o eludere una volta di più il fisco è ben comprensibile che non abbiano ritenuto che potessero farlo neppure i manifestanti di Roma. Non basta: la galera è l’extrema ratio. Si può incarcerare qualcuno pur non essendo ancora sicuri della sua colpevolezza se non c’è nessun altro mezzo per impedire che scappi, ripeta il reato o inquini le prove. Chi ha scritto il codice ha previsto anche altre misure per ottenere gli stessi risultati, come ad esempio il divieto di dimora, che è stato adottato: alcuni di quei ragazzi non potranno tornare a Roma, almeno non fino al processo.

Dall’altro lato, bisogna notare che più della metà dei fermati sarà processata, il che vuol dire che i poliziotti non hanno preso proprio solo gente che passava di lì per caso.

“e non ho altro da dire su questa faccenda”

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  1. non diciamolo troppo in giro, prima che a silvio venga in mente di chiudere le facoltà di giurisprudenza, o sottoporre l’ammissione al giuramento di fedeltà al regime…

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