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ossimori

In giornalismi on January 26, 2011 at 3:25 pm

L’ossimoro per eccellenza del giornalismo italiano si riconferma tristemente ogni giorno. Ma alle volte si esagera.

Chiarisco che di quello che fa ognuno, persino mister B., nella sua camera da letto, non m’importa nulla. I vecchi marpioni amanti del fetish ci sono sempre stati e sempre ci saranno e se la cosa li rende felici, tanto meglio per loro. Anche gli omosessuali sono sempre esistiti, ma hanno dovuto attraversare (anzi, attraversano, al presente) vicende ben più tristi per rivendicare il loro diritto ad amare persone dello stesso sesso. Tutto ciò non ha minimamente a che vedere con le qualità di una persona. Scommetto che ci sono gay antipatici, insopportabili, stupidi. E vecchi marpioni amanti del fetish estremamente brillanti.

Non voglio nemmeno mettermi a sindacare sulla moralità del pagare qualcuno per fare sesso. Spesso è una cosa avvilente per chi paga, a volte anche per chi viene pagato. Sono da condannare senza riserva tutte le forme di costrizione e sfruttamento, in tutti i campi e a maggior ragione in questo. Disporre del proprio corpo è l’espressione più estrema della libertà e proprio per questo nessuno, nessuno può interferire con le scelte consapevoli degli altri né per proibire nè per imporre.

Quello che si contesta a mister B., però, è una cosa diversa. Si parla di un probabile reato. Il problema è che è intervenuto su un altro potere dello Stato e ha imposto la sua volontà personale approfittando della sua posizione, scavalcando le regole che valgono per tutti gli altri cittadini. E la cosa davvero avvilente è che coloro che lo sostengono non se ne rendono conto, ed è molto più probabile che perda consenso per pruriti moraleggianti piuttosto che per la deriva autoritaria che stiamo vivendo da più di sedici anni.

Senza contare che fare sesso con le minorenni è vietato dalla legge. Giusto, sbagliato, come facciamo a sapere a che età una persona è consapevole delle proprie scelte… tutte questioni interessanti, che lascerò a sociologi e psicologi. Sta di fatto che è vietato. E quando qualcuno fa una cosa vietata cerca di nasconderlo, per quello si rintana “nella tavernetta di casa sua”.

Amare una persona del tuo stesso sesso non è vietato. Baciare qualcuno in pubblico non è vietato.

Mettere tutto sullo stesso piano è un’azione criminale.

Scendere in piazza tutti gli anni per manifestare il proprio amore, per farsi vedere e chiedere che nessuno ti costringa mai più a nasconderti non è vietato. È solo molto triste, perché non dovrebbe esserci bisogno di ribadire una cosa ovvia, naturale, bella.

 

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  1. emozionante leggere queste righe, sono così ovvie e così non dette…come si fa a non capire una cosa così banale? Eppure vallo a ricercare su un giornale…scritto così chiaramente non lo dice nessuno.

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