la ele

le gioie della cronaca locale

In newz on April 22, 2011 at 10:29 am

Ho trovato questo articolo con un po’ di ritardo, ma è talmente carino che non si può far finta di niente. Riporto testuale, dal richiamo in prima:

il Comune di Varese stringe le maglie e adotta un’ordinanza a tutela dei cittadini dal rischio di sviluppare una dipendenza dal gioco d’azzardo

Poi si va a leggere l’articolo e si scopre che l’ordinanza prevede che non si possano aprire sale gioco a meno di 200 metri da scuole, chiese e ospedali. Quindi sono “a rischio” bambini, ammalati e bigotti? E soprattutto: quanto sono pigri a Varese? Bastano 200 metri per rinunciare al videopoker?

Non so se sperare che sia davvero una sbandata degli amministratori varesini o che ci sia stato un deficit di comunicazione tra il comune e la redazione.

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  1. comunque sai che in realtà il nostro codice di queste cose anacronistiche e trombone ne contempla un sacco?

    per dire, teoricamente è vietato per studenti e dipendenti statali entrare ad un casinò. la distanza dai luoghi di divertimento dalle chiese sono contemplate nel concordato. ed attorno alle scuole ed agli ospedali sono codificati un botto di esercizi pubblici che non possono essere aperti [fra cui, le tabaccherie e le rivendite di alcolici].

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