la ele

non impareranno mai

In giornalismi on June 16, 2011 at 11:37 am

(per fortuna)

Come tutti i precari sfaccendati ho un blog e sono iscritta a tre social network. Ho letto la notizia della figuraccia di Brunetta online (parafrasando il suo capo, “è più incompetente che maleducato”). In pochi minuti sono finita su Youtube e  ho assistito all’ignoranza di Stracquadanio. Non ho fatto neppure in tempo a indignarmi che ho trovato chi lo ha fatto in modo più efficace.  Molto più efficace.

Possibile che non abbiano capito che il punto non è il web, ma le persone? Online leggiamo le notizie e le commentiamo. Sono anni che mr B. si dispera perché non riesce a prendere in giro i suoi avversari politici come la Guzzanti o Crozza o Luttazzi o Bertolino o… prendono in giro i politici di destra. E di sinistra (anche se questo dettaglio spesso sfugge). Cosa è cambiato con il web? Solo che non devo più aspettare la domenica sera per vedere la Littizzetto. In 10 minuti ci sono 100 persone che fanno 1000 battute più divertenti.

Ma, alla fine, il commento migliore l’ho trovato su un giornale di quelli con le pagine di carta, a firma di Gramellini:

Il ministro che prendeva gli applausi quando diceva che gli statali erano dei fannulloni, adesso prende i fischi quando afferma che fannulloni sono tutti gli italiani senza un posto garantito, statali precari compresi. In mezzo è cambiato il mondo, ma Brunetta evidentemente non se n’è accorto.

(La Stampa, 16 giugno 2011)

La Stampa però se n’è accorta, e il commento lo trovate anche online.

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