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“scompaginali”

In giornalismi on September 3, 2011 at 5:41 pm

Undici di mattina, terzo caffè. Il ritmo dell’estate milanese è irrimediabilmente alle spalle. Fa caldo, ci sono ancora i concerti all’aperto e le zanzare ma si ricomincia. Stagisti. Nella scala sociale di una redazione sei un gradino sotto la paletta per raccogliere la polvere. Quella, nella sua semplicità, resta indispensabile.

Comunque ci arrivi pieno di buoni propositi e speranze e entusiasmo. Ti ripeti in testa i consigli, gli incoraggiamenti e i racconti di “quelli dell’anno scorso”. Finalmente è il tuo turno. E… e sali sulla giostra della società delle immagini. Duepuntozero. Ogni foto rimanda a un’altra e un’altra ancora. Il flusso di coscienza non è che un affastellarsi confuso di istantanee, per inseguire la curiosità morbosa e inconsapevole del lettore.

O forse sarebbe meglio chiamarlo spettatore, visto che non legge più.

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